Degustando l’Arte

Una passeggiata all’insegna del GUSTO: tra monumenti e le strade del Centro Storico sarà possibile assaggiare i prodotti tipici della cultura culinaria napoletana e nel contempo saranno narrate le origini, il nome e le leggende degli stessi. Un viaggio dall’origini del cibo campano fino ai giorni nostri, dal tempo dei romani, con la produzione dell’olio e della nocella, per passare ai conventi medioevali e alle loro marmellate, ai formaggi e ai vini. 

Il cibo del popolo arricchirà la visita gastronomica con le sciuscelle e la leggenda del lupino, incrociando ancora una volta usi e costumi e proverbi con la tradizione dell’arte della cucina. La nascita dei dolci come la Sfogliatella e la Pastiera nel convento di Santa Patrizia. Infatti la visita continuerà dal Chiostro di S. Lorenzo Maggiore a quello di San Gregorio Armeno.

Nel chiostro, vero capolavoro architettonico cittadino, sono state restaurate tornando così agli antichi splendori, la fontana in marmo del XVIII secolo, l’esedra e le statue di “Cristo e della Samaritana” di Matteo Bottiglieri.  La chiesa di San Gregorio Armeno sorge nella omonima e conosciutissima strada dei presepi napoletana e fu costruita, secondo la leggenda, nel posto dove sorgeva una chiesa fatta edificare da Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino, dove si trovavano le rovine del tempio pagano dedicato a Cerere. In questo luogo le suore Basiliane, scappate nell’VIII secolo da Costantinopoli con le reliquie di San Gregorio, fondarono il Fondaco di San Gregorio che, nel 1225, fu unito ai monasteri di San Sebastiano e San Pantaleone con un ponte che taglia via San Gregorio Armeno e che collegava le due strutture e che negli anni è poi diventato un campanile.


Infine si parlerà e si assaggeranno le merendine della Guerra e si assaggerà il
 Limoncello napoletano, dopo aver visto come viene prodotto e creato; e per concludere la visita del cibo che diviene arte, a San Lorenzo vedremo, nella sala Ludovico d’Angiò, il presepe in miniatura nelle noci.