Il mistero di Thule, Ariani e Iperborei
Tra il 2000 ed il 1400 avanti Cristo una misteriosa popolazione scese dal nord e, divedendosi in due tronconi, invase il subcontinente indiano e la Grecia, dando origine a due delle più grandi civiltà che siano mai esistite. Erano gli Ariani, gli Arya (i nobili). La loro lingua originale era il sanscrito e bisogna notare che in questa lingua sono esprimibili concetti filosofici che sarebbe impossibile esprimere in molte lingue moderne, tranne forse il tedesco. I grandi filosofi greci, Platone in particolare, derivarono i loro sistemi filosofici dalle antichissime conoscenze portate dagli Ariani. In india nacque la civiltà Indoariana con i suoi testi sacri, i Veda e le Upanishad, nei quali il pensiero umano ha raggiunto le più alte vette di speculazione filosofica. Di origine ariana sarà poi anche il Buddismo.
Chi erano e da dove venivano gli Ariani? Il geografo ed esploratore greco Pitea parla per la prima volta della leggendaria isola di Thule nella quale il Sole splendeva per sei mesi all'anno e che distava sei giorni di navigazione dall'odierna Scozia. Quest'isola sarebbe stata abitata da una leggendaria popolazione, gli Iperborei. Questi sarebbero stati custodi di una Tradizione Filosofica Primordiale che avrebbero ereditato dalla civiltà di Atlantide ormai scomparsa. Thule è menzionata anche nella "Geografia" di Tolomeo ed in molte altre opere antiche. Gli studiosi tendono ad identificare l'isola con l'Islanda o con la Groenlandia (Greenland, Gronland = Terra Verde) che in un remoto passato avrebbero avuto rapporti con Atlantide, prima che questa fosse inghiottita dalle acque. Nelle terre attorno al polo effettivamente il giorno dura sei mesi e la notte altrettanto.
Spinti dai mutamenti climatici, gli Iperborei, guidati dai loro capi (gli Arya), lasciarono la mitica Thule e migrarono verso sud in paesi più caldi portando con se le loro antiche conoscenze. Pare che si stanziarono per lungo tempo in Russia e nell'Asia centrale, dove già venivano chiamati Ariani. In un secondo momento discesero ancora più a sud dando luogo a quella migrazione di cui si è detto prima.
Secondo gli insegnamenti tradizionali ripresi e sviluppati dagli autori della “cultura della Tradizione” nel ‘900, la scomparsa di Thule – la sede degli Iperborei – e lo sprofondamento di Atlantide sono connesse a spostamenti dell’asse terrestre ed alle sue implicazioni climatiche e sismiche.
Il mito di questa popolazione iperborea è presente nella tradizione di molti altri popoli come gli indiani d'America ed i cinesi, ma è sopratutto nei monasteri del Tibet che si conservano in segreto documenti su quegli avvenimenti (il Tibet, data la sua altitudine, sarebbe rimasto completamente indenne dal Grande Diluvio). Non a caso Hitler nel 1938 mandò una spedizione in Tibet con l'intento di scoprire le origini della razza ariana. Si noti che il nazismo adottò come simbolo la svastica che originariamente era il simbolo ancestrale della razza ariana. D'altra parte Hitler, già prima di salire al potere era membro della società iniziatica "Thule", i cui membri erano convinti della divisione dell'Umanità in due civiltà: quella Aristocratica degli Ariani e quella Ginecocratica dei popoli mediterranei e dei Dravidici dell'India, entrambe assoggettate dagli Ariani. Nel mondo attuale, invece, la civiltà Ginecocratica avrebbe preso il sopravvento.
Area 51
Storia
Nel Nevada, e più precisamente a Groom Lake, esiste una estensione desertica chiamata "Dreamland" (La terra del sogno) in cui è ospitato un avamposto sotterraneo della Marina americana la cui esistenza è talmente costudita dal pentagono, al puntochè questa "Area 51" non compare in nessuna carta o mappa geografica della zona.
In realta’ L’Area51 è una zona militare che si estende per circa 26000 Km quadrati nel deserto del Nevada. In essa si trovano le installazioni sotteranee dove vengono effetuati i test nucleari per il dipartimento dell’energia, e il poligono di Tonopah, dove sono stati collaudati gli F-117 e svilluppati i cosidetti "black projects".
Non è distante da un altro punto nevralgico del pentagono: la base area di Nellis. Nel cuore dell’area51, nota anche come "Dream Land", c’è l’installazione di Groom Lake (un perimetro di 16 Km per lato) , la cui attività è totalmente celata ai nostri occhi ma, ancora più segreta, 16 KM a sud del complesso si estende la zona denominata S4, dove vengono sperimentati i dischi volanti. Nove Hangar sono stati costruiti scavando nella montagna ed i collaudi vengono effettuati sulla Immigrant Valley ed in una zona più a nord, dove gli UFO vengono avvistati dalla famosa cassetta postale (sull’autostrada 375) da cui si devia per entrare nell’area 51.
L’ingresso principale verso Area 51 è segnato da una strada sterrata che si stacca dalla statale 375 nella contea di Lincoln, all’altezza di una grande cassetta per la posta di colore nero, e che poi interseca la pista che conduce da est al Groom Lake, non senza passare prima poco a sud della catena delle Groom Mountains, una serie di alture che corrono quasi parallele alla statale 375 e che, di fatto, impediscono la visione a distanza dell’Area 51. Anzi, per valutare meglio il grado di segretezza della zona, si pensi che ai primi del 1984 l’USAF sequestrò illegalmente 89.600 acri di suolo pubblico compresi nella catena montuosa, proprio per limitare l’osservazione agli appassionati. L’USAF ha poi ammesso l’illegalità del sequestro, ma il Congresso ha infine votato per approvare l’azione dei militari. Fino al 1951 l’Area51 venne utilizzata come base di addestramento della marina, poi la lockheed, insieme alla CIA, la trasformarono in una base sperimentale segreta per effettuare i test sugli aerei spia U2. Negli anni 1960 vi furono sperimentati gli sr-17, era la zona ideale per i test su attrezzature ed aerei segreti, perchè era molto isolata e protetta dalle montagne. A partire dal 1960 i test furono inclusi nei "Black projects" e nel 1972 ci fu un oscuramento totale di informazioni e di dati, durato per ben 18 mesi. Nessuno sa cosa sia accaduto in quel periodo.
Il progetto relativo ai dischi volanti denominato"Red Lights" era iniziato nel 1960 con i primi tentativi di volo di un paio di scafi alieni, ma ci fu un gravissimo incidente e le operazioni vennero interrotte, per riprendere intorno al 1980-81.
A sud di Groom lake si trova il Papoos Lake un lago salato dove c’è l’area S4, l’installazione in cui ha lavorato Bob Lazar. Quest’ultimo è stato di fondamentale importanza per venire a
IL TESTIMONE
Ai primi del 1989, il giomalista televisivo George Knapp, della KLAS di Las Vegas, stava conducendo una serie di trasmissioni sugli UFO. Nel mese di marzo, Knapp fu avvicinato da Robed Scott Lazar, un trentenne che dichiarò di essere un fisico, di aver lavorato nel complesso di Nellis e di avere una serie di rivelazioni da fare.Knapp controllò la sua storia e si convinse a renderla nota. Fu ciò che avvenne nel corso di due serate televisive, l’ 11 e il 13 novembre.
Area 51 esplodeva anche tra i mass-media. Lazar, senza mezzi termini, affermò che nell’Area 51 si lavorava a velivoli a propulsione gravitazionale di origine aliena, e che aveva subito accuse di spionaggio e minacce di morte. Egli avrebbe svolto le sue attività tra il dicembre 1988 e l’aprile 1989 in una zona denominata S-4, circa 16 km più a sud dell’Area 51 propriamente detta, presso il laghetto di Papoose. Ora, è certo che Lazar, nel 1982, abbia lavorato presso i Laboratori Nazionali di Fisica di Los Alamos (una circostanza che questo ente cercò invano di negare). Successivamente, con il suo impiego presso S-4, gli sarebbe stato dato accesso ad informazioni altamente riservate. Delle attività di S-4 non sarebbe stato al corrente nemmeno il Presidente degli Stati Uniti.
Lì, dentro enormi hangar sotterranei fra loro collegati, in un’atmosfera di continui controlli ed intimidazioni, il primo giorno gli sarebbero stati fatti leggere circa 120 documenti sugli UFO: nove astronavi erano cadute in mano alle autorità – non era spiegato come – ed autopsie erano state eseguite su cadaveri di alieni provenienti dal quarto pianeta del sistema stellare binario Zeta Reticuli 2.Poi, Lazar avrebbe potuto lavorare ad un velivolo del diametro di 9-12 m, al cui interno c’era una colonna centrale che correva tra il pavimento e il soffitto del disco. Una consolle appariva rimossa, e le sedie sembravano esser state costruite per «bambini».
Secondo Lazar il velivolo era propulso da un reattore ad antimateria, un apparato emisferico posto sul pavimento del velivolo, delle dimensioni di un pallone da basket. Gli sarebbe stato mostrato anche il reattore in funzione. Come «carburante» il disco avrebbe utilizzato poco più di due etti di un elemento con numero atomico 115, un minerale superpesante e secondo Lazar non sintetizzabile sulla terra. Questo sistema propulsivo permetterebbe di manipolare lo spazio-tempo e di rendere invisibili i velivoli.Il lavoro di Lazar sarebbe consistito in un tentativo di duplicare il reattore. Lazar avrebbe potuto osservare da lontano anche i nove tipi diversi di dischi posteggiati negli hangar, ad ognuno dei quali assegnò un nomignolo, e durante un breve volo dell’astronave su cui aveva lavorato: questa divenne blu, luminosa nella parte inferiore e cominciò a sibilare come un apparato ad alto voltaggio elettrico.Sconvolto, la sera del 22 marzo dell’89, per cercare di corroborare le sue paure, Lazar avrebbe condotto sua moglie Tracy, il discusso appassionato di UFO John Lear ed un amico, Gene Huff, in una località desolata a 24 km dalla zona dei presunti test.
Qui, avrebbero osservato (Lear attraverso il suo telescopio Celestron) e filmato strane luci ellittiche compiere ardite manovre sulle Groom Mountains. Sul video si sentono anche i commenti eccitati dei testimoni. In un’altra occasione, però, la sorveglianza li avrebbe scoperti.In seguito, Lazar sarebbe stato minacciato dafI’FBI, e nell’aprile (o maggio) 1989 cancellato dalla lista degli addetti ad Area 51. Sarebbe stato anzi a causa di minacce analoghe che, nel febbraio successivo, Lazar ruppe repentinamente un contratto con la Nippon Television.Poi, nel novembre dell’89, nel corso di un’intervista rilasciata a Benny Goodman della stazione radiofonica KVBG, un uomo che affermava di essere un elettricista della «Reynolds Electronics and Engineering» impiegato nella località di Camp Mercury, nella parte più meridionale dell’Area 51, si fece avanti sostenendo di aver lavorato in un tunnel sotterraneo profondo 1000 m. Lì avrebbero luogo enormi operazioni «coperte».Un marine lo avrebbe pesantemente minacciato quando vide medici in camice bianco portare via su lettini quattro corpi di piccoli esseri sconosciuti. Chiamando alcuni ufologi di Las Vegas, l’anonimo disse che lui e altri 50 lavoratori impiegati a Camp Mercury avevano deciso di appoggiare Lazar, ma pare che l’iniziativa non abbia avuto seguito.Sempre alla KVBG, in precedenza erano giunte le telefonate di un individuo che si nascondeva dietro lo pseudonimo di «Yellow Fruit».
Egli avrebbe lavorato ad Area 51 come addetto alla sicurezza. Le sue affermazioni sono, se possibile, ancor più improbabili delle precedenti.Uno dei suoi compagni di lavoro sarebbe stato… un alieno «buono», mentre altri avrebbero fatto parte del gruppo degli EBE (termine usato per descrivere gli alieni nel famoso documento «Majestic 12», un falso quasi sicuro). Uno scontro cruento avrebbe avuto luogo tra i «buoni» e gli EBE, e i primi avrebbero preso il sopravvento sulla base, dove oggi lavorerebbero 37 «buoni» e 3 EBE sarebbero tenuti prigionieri!.L’ufologo William Hamilton si è recato nell’ottobre ’89 presso il «Little Ale ‘Inn», la birreria di Rachel, sulla statale 375, la cui proprietaria, Pat Travis, gli disse di conoscere di vista «Yellow Fruit» .
Questo buffo termine non sarebbe altro che il nome del primo livello delle unità di sicurezza dell’Area 51, oltre che l’appellativo di una vecchia unità congiunta Esercito-CIA.Hamilton riuscì a parlare soltanto per telefono con «Yellow Fruit», e questi gli ripete che sotto l’Area 51 c’erano enormi tunnel sotterranei che celavano un’intensa attività governo-alieni.Su richiesta di Knapp, Lazar si è sottoposto più volte al test del poligrafo – la cosiddetta «macchina della verità» – con almeno quattro diversi esaminatori e con risultati incoraggianti ma non univoci. Uno degli esaminatori, Terry Tavernetti, ricevette a sua volta minacce telefoniche. Un ipnotista clinico che lavora spesso con la Polizia, Layne Keck, nell’89 ha inoltre sottoposto Lazar a ipnosi regressiva, ed ha concluso che l’uomo è sincero ma che durante il suo periodo di lavoro per i servizi gli sarebbe stato somministrato un farmaco e gli sarebbero state date istruzioni ipnotiche per indurlo a non ricordare i dettagli di ciò che aveva visto.
Il giornalista George Knapp, lo «scopritore» di Lazar, ha confermato che le storie su Area 51 erano ricorrenti da anni, e che anche lui aveva raccolto direttamente inizi in senso positivo. Riuscì a contattare almeno quattro altri informatori fra i quali addetti alla sicurezza della base, che avrebbero fatto parziali ammissioni, anche sulla presenza di un velivolo discoidale ad Area 51.
Un professionista di Las Vegas gli disse che, mentre lavorava li’, vide atterrare un disco, e che perciò fu tenuto per parecchie ore sotto interrogatorio. Un controllore di volo addetto ai radar della base aerea di Nellis, invece, gli raccontò di oggetti che volavano sulle Groom Mountains a oltre i 1.000 km/h.Un portavoce della base di Nellis, infine, ha confermato a Knapp l’esistenza di un’installazione interna denominata S-4, ma si è rifiutato di dare ulteriori dettagli in merito.Uno dei problemi con Bob Lazar è che é sempre stato stranamente difficile reperire tracce del suo background di specializzazioni universitarie e di impieghi qualificati. Tuttavia, la dichiarazione dei redditi del 1989, che Lazar ha esibito, cita un lavoro retribuito, svolto quell’anno in Nevada per i servizi segreti della Marina.
Il modello contiene anche il numero di identificazione di Lazar, comprensivo della sigla «MAJ», che il fisico sostiene di aver avuto quando lavorava ad S-4. L’ufologo Bill Moore, che avversa Lazar, ha avanzato però seri dubbi sull’autenticità di tale dichiarazione. D’altro canto, Lazar é una persona la cui credibilità si presta senz’altro ad essere discussa. Nel 1990, infatti, é stato condannato ad una pena detentiva (sospesa) per aver partecipato alla gestione di una casa di tolleranza a Las Vegas.
Lazar ha anche ammesso a mezza bocca di aver intravisto, dentro S-4, due uomini in camice bianco discutere con «qualcuno di piccolo, dalle lunghe braccia», ma si è rifiutato di sostenere che poteva trattarsi di un alieno. Fra i 120 documenti che egli avrebbe potuto leggere, vi sarebbero stati quelli concernenti i progetti «Galileo» (attività di volo con i dischi volanti), «Looking Glass» (studi sulla possibilità di vedere il passato) «Siderick» (su potentissime armi a raggi) e uno riguardante l’origine dell’umanità, che sarebbe nata grazie ad esperimenti genetici degli alieni, che peraltro avrebbero «programmato» anche la venuta di Gesù sulla Terra!
Nel 1979, alieni presenti nella base avrebbero avuto uno scontro a fuoco con il personale. Poi, nell’aprile 1987, in un incidente avvenuto ad Area 51, erano morti almeno due addetti. Lazar sarebbe stato chiamato a sostituire uno di costoro.
conoscienza delle operazioni che vengono compiute all’interno della base.
LA STORIELLA RACCONTATA (DALLA CIA e DAL MAJESTIC 12)
Nel 1947, la R.A.F. (Roswell-Army-Airfield) era in licenza per una unione aerea, ed era il 50° gruppo bombardieri. Durante la prima settimana di Luglio tutti, sia quelli nella base che no, erano allertati sin dalla metà di Maggio. L’America fu presa in ciò che gli storici avrebbero chiamato più tardi la grande mania degli UFO del 1947.
Dall’altra parte appena venivano riportate segnalazioni di strani oggetti dai bar, fastfood, ristoranti, e a Roswell, venivano riferite storie di misteriosi Krout Balls e Foo Fighter che si rincorrevano con caccia bombardieri sull’Europa e il Pacifico, ma ve ne fu uno che sarà ricordato come un fatto storico da tenere in mente. Negli anni, subito dopo la seconda guerra, il termine disco volante non necessariamente doveva significare una macchina volante di un altro pianeta.
Probabilmente fu per questo ricordo che l’articolo che apparve sul Roswell Daily Record l’8 Luglio fu accettato inevitabilmente. Il titolo era RAAF CAPTURES FLYING SAUCER ON RANCH IN ROSWELL REGION. La storia riportava che un certo ufficiale Marcel avesse ricevuto un pezzo del disco volante da un non identificato rancher. Servizi telegrafici e stazioni radio facevano a gara per dare per prima la notizia sui dischi volanti connessi con la storia. Vi era molto eccitamento, un editore locale più tardi dichiarava di come era un piccolo editore che con questa storia veniva ascoltato fino a Roma e Parigi. Ma qualcosa stava cambiando e il numero seguente del Dayilli Record riportava che Marcel si era sbagliato.
E’ il 9 Luglio e sul Raney Impties Roswell Source Ramey, comandante delle forze Eight Air Force ot Force Karcestre Worth, in Texas, dichiara che i resti che aveva trovato Marcel erano semplicemente pezzi di un pallone mtereologico solo di "nuova" concezione. Da l’altra parte non c’erano dubbi, le forze armate distribuirono una foto che mostrava Marcel inchinato vicino ai resti di un pallone metereologico. Anche Brazel, il misterioso rancher, racconta la sua storia dicendo che lui e suo figlio avevano trovato un relitto il 14 Giugno e sono ritornati a riprenderlo il 4 Luglio dopo aver sentito le storie sui dischi volanti. Brazel si domanda se ciò che ha trovato appartenga realmente alle macerie di un presunto disco. La storia va avanti ed è riferita allo sceriffo locale il 7 Luglio che poi la notifica a Marcel.
L’ufficiale visita Brazel e ritorna alla base con il relitto. Il rapporto ufficiale parla che sia stato ritrovato un oggetto non meglio identificato di 12 piedi realizzato con una particolare plastica grigia, di una cabina di un pallone, carta, pezzi di specchi e svariate matasse di lunghe stecche di 3 piedi. Assenti dai materiali il motore e il propellente. La conferenza di Remey e le foto di Blazer che ritraevano il pallone, schiacciarono la storia iniziale dell’urto del disco volante che sino al 1978 apparteneva ai ricercatori di ufo come parte dell’incidente Roswell Ufo 1947. L’idea di qualcosa più significante di un pallone esploso risale al 1978. Durante un intervista televisiva l’ufficiale Marcel raccontò di materiali ritrovati vicino ai campi di Corona, presumibilmente apperteneti al disco, che incendiati non bruciavano e di presunti corpi di entità aliene sulle quali sarebbero state eseguite anche delle autopsie.
I giornalisti attribuirono tutto all’ufo di Roswell e alcuni di loro insieme ad una nuova generazione di testimoni che erano bambini nel 1947 durante l’incidente portarono avanti il caso. I nuovi referti governativi dichiaravano tutt’altro. "Non vi sono questioni, è solo una copertura" dichiarò il ricercatore di ufo Kevin Randle che scrisse due libri su Roswell: la questione è, cosa nascondono i nuovi referti? Un pallone metereologico oppure un Ufo con dei corpi alieni.
La città dei misteri alieni
Borgo maledetto ma anche luogo di contatto tra la Terra e le civiltà aliene. Ad Ochate è successo di tutto: Ufo, suicidi e sparizioni ...
Ochate, che in italiano significa “Porta segreta”, è un piccolissimo villaggio abbandonato situato nel Condado de Treviño, un comune spagnolo della comunità autonoma di Castiglia e León. E’ davvero poco distante da noi, eppure sembra lontano anni luce dal resto del mondo: qui si sono verificati presunti fenomeni paranormali e apparizioni decisamente insolite. Molti concordano: la città sembra essere la terra di contatto tra genere umano e civiltà aliene in ragione degli eventi che si manifestarono in questo luogo.
Questa località non è raggiungibile in automobile. Per arrivare è necessario percorrere a piedi un tratto di strada non asfaltata e occorre farsi guidare dalla sua torre cittadina, una delle poche costruzioni non in rovina. Tutto il resto sono cumuli di macerie, mura crollate, case senza tetti. Poco distante è anche presente una necropoli medievale, con tombe scavate nella roccia. Ad aver causato l’abbandono della città furono le misteriose epidemie che qui si sono verificate nel corso del XIX secolo.
La leggenda dei fenomeni paranormali ebbe inizio negli anni ottanta, a causa di un articolo pubblicato dal giornale Mundo Desconocido intitolato Luces en la puerta secreta. In quel periodo comparve, per la prima volta nella zona, un UFO. Molti esperti obiettarono che la foto fosse un falso clamoroso, ma la stessa Universidad de Bilbao non poté dimostrare con certezza la falsità dell'immagine.
La stampa spagnola si è occupata spesso di Ochate, ed ha raccontato di tutta una serie di accadimenti davvero impressionanti e succedutesi nella piccola città. Epidemie selettive, morti improvvise, sparizioni misteriose di uomini e animali, luci e suoni di origine sconosciuta. Nel 1947 si tramanda che un uomo notò una luce nella notte: era un medaglione di materiale ignoto, raffigurante la Vergine Maria. E poi arrivò la grande foto del 1981 che tal Prudencio Muguruza scattò e che fece il giro del mondo.
Nel 1987 due compagnie dell'esercito, mentre qui si addestravano, si trovarono improvvisamente immersi in un banco di nebbia che si abbattè su di esse isolandole. Pochi mesi dopo un uomo raccontò di due creature alte quasi tre metri che si aggiravano per il borgo. Per non parlare del suicidio dell’investigatore privatoossessionato dai misteri di Ochate, avvenuto proprio in quel periodo. Fandonie o verità? Non spetta a noi dirlo, ma una passeggiata per le sue vie potrebbe risolvere l’arcano. O avete paura?
Atlantide - Il continente scomparso
GLI UNICI DUE DOCUMENTI CHE CITANO IL MITICO CONTINENTE DI ATLANTIDE SONO IL TIMEO ED IL CRIZIA DI PLATONE. QUI RIPORTEREMO LA PARTE ORIGINALE DEL TIMEO CHE TRATTA DI QUESTO ARGOMENTO. SI TENGA PRESENTE CHE PLATONE SOGGIORNO' PER BEN TRE ANNI IN EGITTO ED EBBE NUMEROSI CONTATTI CON I SACERDOTI EGIZI.
PREMESSA: CRIZIA DETTO "IL GIOVANE" RACCONTA AI PRESENTI CHE, QUANDO ERA BAMBINO, SUO NONNO, ANCHE LUI DI NOME CRIZIA E QUINDI DETTO "IL VECCHIO" GLI AVEVA RACCONTATO UNA STORIA AFFASCINANTE. IL NONNO L'AVEVA ASCOLTATA DAL PADRE DRAPIDE CHE A SUA VOLTA L'AVEVA ASCOLTATA DA SOLONE (IL FAMOSO LEGISLATORE ATENIESE DEL 600 A.C.). SOLONE AVREBBE SENTITO LA STORIA DA UN VECCHIO SACERDOTE EGIZIANO QUANDO SI RECO' A SAIS NELL'ANTICO EGITTO. ECCO IL TESTO:
"Solone, voi Greci siete come dei bambini, un vecchio fra i Greci non esiste! Siete tutti spiritualmente giovani, perché nelle vostre menti non avete nessuna antica opinione formatasi per lunga tradizione e nessuna conoscenza incanutita dal tempo. E il motivo è questo: avvennero e avverranno ancora per l'umanità molte distruzioni in molti modi, le più grandi con il fuoco e l'acqua, e altre minori per infinite altre cause. Molte dunque e grandi sono le imprese registrate qui che di voi si ammirano; ma ce n'è una che le supera tutte per importanza e valore. Dicono infatti i nostri testi che la vostra città arrestò un enorme esercito, che con prepotenza stava avanzando contro tutta l'Europa e l'Asia insieme, proveniente da fuori, dal mare Atlantico: allora infatti quel mare era navigabile, perché c'era un'isola di fronte allo stretto chiamato (come dite voi) Colonne d'Eracle. Quell'isola era più ampia della Libia e dell'Asia messe insieme; e da essa i naviganti di quel tempo potevano passare sulle altre isole, e da esse su tutto il continente opposto intorno a quello che allora era un vero e proprio mare. Infatti, tutto quanto si trova al di qua dell'imboccatura di cui stiamo parlando, sembra un porto con una foce stretta; ma di là c'è veramente il mare, e la terra-ferma che lo circonda si potrebbe perfettamente considerare un continente. In quest'isola di Atlantide si era formata una grande e straordinaria monarchia, che dominava tutta l'isola e anche molte altre isole e regioni del continente; inoltre governava, da questa parte dello stretto, la Libia fino all'Egitto, e l'Europa fino alla Tirrenia. Questa potenza dunque, concentrate tutte le sue forze, si accinse un tempo ad asservire d'un sol colpo la vostra e la nostra terra e tutta la regione al di qua dello stretto. Proprio in quel tempo, Solone, la potenza della vostra città divenne famosa fra tutti gli uomini per valore e forza. Sopravanzando infatti tutti quanti nella generosità e nelle arti belliche, prima a capo dei Greci, poi inevitabilmente da sola, perché gli altri si erano ritirati, pur essendo giunta all'estremo pericolo riuscì a sconfiggere gli invasori e a trionfare su di loro, e impedì che fossero fatti schiavi coloro che non erano ancora mai stati asserviti, mentre diede generosamente la libertà a tutti noi, che abitiamo al di qua dei confini di Eracle.«Ma in seguito si verificarono immensi terremoti e cataclismi, al sopraggiungere di un sol giorno e di una sola notte terribili, in cui il vostro esercito fu inghiottito tutto quanto dalla terra, e anche l'isola di Atlantide s'inabissò nel mare e sparì: ecco perché, anche ora, quel mare risulta ormai inaccessibile e inesplorabile, essendoci l'ostacolo del fango dei bassifondi che l'isola depositò inabissandosi.»
NEL CRIZIA, INVECE, SI TROVA UNA DESCRIZIONE DETTAGLIATA PIUTTOSTO LUNGA, DEL CONTINENTE SCOMPARSO.
IN BASE A QUANTO COMUNICATO A SOLONE DAI SACERDOTI EGIZI GLI AVVENIMENTI DESCRITTI SI RIFERISCONO AL 9600 AVANTI CRISTO.
NON ESISTONO ALTRI DOCUMENTI CHE PARLINO ESPLICITAMENTE DI QUESTE VICENDE, MA BISOGNA TENERE PRESENTE CHE PLATONE (400 A.C.), AUTORE DEI DUE DIALOGHI, E' UNO DEI PIU' GRANDI FILOSOFI DELLA STORIA DELL'UMANITA' E QUINDI PERSONA ATTENDIBILE.
L'ULTIMA CONSIDERAZIONE CHE E' DOVEROSO FARE E' CHE IL RACCONTO DI UN IMMANE CATACLISMA AVVENUTO NELLA STORIA PASSATA DEL NOSTRO PIANETA, E' RIPORTATO NEI TESTI SACRI DI QUASI TUTTE LE RELIGIONI.
Non molte le notizie che riguardano l'ipotetica esistenza di un continente scomparso:
1) Dopo la conquista del Messico da parte degli Spagnoli, si scoprì che un antica leggenda degli indigeni del Messico, trascritta nel Codice Aubin , iniziava con queste parole: Gli Uexotzincas, i Xochimilacas, i Cuitlahuacas, i Matlatzincas, i Malincalas abbandonarono Aztlan e vagarono senza meta. Aztlan era un'isola dell'Atlantico, e le antiche tribu' avevano dovuto lasciarla perche' stava sprofondando nell'oceano.
Gli Aztechi sostenevano di venire da un luogo chiamato Aztlan (cioè Atlantide). Il prefisso atl in lingua messicana significa acqua e lo ritroviamo in molti nomi: Quetzalcoatl, Chichèn Iztlan (che in lingua maya significa salvati dalle acque). I toltechi del Messico sostengono a loro volta di venire da Aztlan.
2) Sul fondo del mar dei Caraibi, davanti alla penisola Cubana di Guanahacabibes, nei pressi di un vulcano spento, in un'area di venti chilometri quadrati del pavimento oceanico, immense strutture formano un reticolato urbano, che spicca sulla spianata di sabbia bianca, con i suoi muri ad angolo retto. Le strutture si snodano in un regolare e ordinato groviglio di strade, vicoli, incroci.
3) Diodoro Siculo affermava che i fenici scoprirono una grande isola nell’Oceano Atlantico al di là delle colonne d’Ercole alla quale arrivarono dopo qualche giorno partendo dalle coste africane. Sembra che Atlantide, prima di divenire un’isola in seguito alle catastrofi subite (di cui il diluvio fu l’ultima) fosse un vasto continente che comprendeva anche l’attuale America. Non a caso si dice che i fenici furono uno dei primi popoli a conoscere l’America prima di Colombo.
4) Una leggenda diffusa tra i Celti sosteneva che una parte della Gran Bretagna si estendeva a sua volta oltre l’Oceano Atlantico. I Celti stessi che abitavano l'Irlanda ed il nord della Francia, sostenevano di venire da una terra sommersa nell’Oceano Atlantico, la mitica Avalon.
D'altra parte l'eminente geologo inglese Starkie Gardner afferma che nel periodo eocenico le isole britanniche facevano parte di una grande isola o meglio di un continente che si estendeva nell’Atlantico; è certo che una grande regione continentale esisteva allora ove attualmente si trovano il mare e la Cornovaglia, le isole Scilly e quelle della Manica; l’Irlanda e la Gran Bretagna stessa sono vertici delle sommità più elevate.
5) In Tibet esiste un libro antichissimo appartenente alla casta sacerdotale e ritrovato solo ai primi del ‘900: Le stanze di Dzyan. Questo libro, di autore ignoto, descrive le ere dell’uomo in diverse umanità e tra le varie razze umane menziona anche la razza atlantidea. Esso è uno dei testi fondamentali della Società teosofica e vi derivò l’opera La dottrina segreta di H.P. Blavatsky. Fu la stessa Blavatsky a far conoscere al mondo il testo trovato in Tibet.
6) Un altro punto su cui si sono soffermati a riflettere molti studiosi è il mistero del triangolo delle Bermuda. Si sostiene che in quest’area vi sia una potente energia che “risucchi” aerei e navi che passano di lì. Si ritiene che questa potente forza sia causata da una piramide atlantidea che continua a canalizzare la sua energia dal profondo dell’Oceano causando misteriose correnti.
7) Una lingua inspiegabile per i linguisti è la lingua dei Baschi. I Baschi, pur trovandosi a metà tra la Spagna e la Francia parlano una lingua particolare che è molto simile alla lingua Maya. Nessuno è mai riuscito a capire che tipo di origine abbia questa lingua.
8) Alcuni misteriosi ritrovamenti archeologici hanno fatto affermare a vari studiosi diversi che Atlantide si trovasse ora in Algeria, ora in Sardegna, ora sul fondo del mar Egeo, ora a Cipro. Ma non bisogna dimenticare che dal racconto di Platone si evince che Atlantide era in grande espansione e quindi potrebbe trattarsi di colonie atlatidee.
9) Resta infine il mistero della sfinge in Egitto, la cui datazione potrebbe essere arretrata fino a 12000 anni fa, in quanto presenta evidenti segni di corrosione dovuta a grandi piogge. La datazione ufficiale la fa risalire al periodo del faraone Chefren (2500 a.C., epoca delle due piramidi) ma si è scoperto che quest’opera è più antica almeno di diecimila anni, periodo in cui nel Nord Africa vi era un clima molto più piovoso dell’attuale. La Sfinge è stata fatta risalire al periodo di Chefren perché vi è una lapide dedicata a lui ma il monumento è troppo eroso e, considerato il manto sabbioso dell’Egitto e considerato altresì che il clima in Egitto negli ultimi cinque-seimila anni è stato molto secco, è troppo strano che l’erosione sia così accentuata, se non retrodatandone l’origine. Così il geologo Robert Schoch, il geofisico Thomas L. Dobecky e un’équipe composta da un oceanologo, un architetto e altri due geologi hanno scoperto che l’erosione era dovuta all’acqua, quindi alla pioggia del Nord Africa di diecimila anni fa. Chi ha costruito la Sfinge più di diecimila ani fa?