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Napoli è da secoli la patria della cultura della buona tavola e di quel sentimento di convivialità, nobile e civile arte e stile di vita che, dal più umile desco al più ricco ricevimento, alberga in tutti i cuori dei veri napoletani.
La cucina partenopea è una delle più varie e complete d'Europa. La sua posizione attuale è il risultato di una graduale stratificazione di piatti e sapori attraverso i secoli e di un continuo passaggio tra i gruppi della città e della regione e tra le loro diverse tradizioni culinarie. E' una cucina che ha assimilato e rielaborato ingredienti e piatti di molte culture diverse, del sud del Mediterraneo e dell'Europa del nord. Alcuni dei suoi piatti possono essere considerati dei capolavori per la combinazione dei sapori e possono essere assaggiati soltanto a Napoli o preparati in famiglie napoletane. La cucina inoltre può contare su uno straordinario corredo di prodotti locali D.O.C., dalla verdura e frutta (friarielli), alla lavorazione del latte, come la mozzarella, e degli insaccati, e su alcuni vini pregiati. Due dei suoi piatti sono di diffusione internazionale: gli spaghetti al pomodoro e la pizza. Una trasformazione più radicale si è prodotta negli ultimi 50 anni, con l'emigrazione, il turismo e i nuovi cibi della cultura di massa che hanno cominciato a cancellare il repertorio di molte cucine locali anche nell'Italia del sud e in altre aree mediterranee. Si può parlare ancora di una cucina napoletana di tradizione, perchè, nonostante trasformazioni e innovazioni, permane ancora un insieme di procedure e valori rituali che hanno attraverso molti secoli e che sono ancora sezioni incancellabili di un'identità.
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